ATL SPORT

La prestazione atletica rappresenta il miglior test di verifica della macchina-uomo in termini biomeccanici, essendo modello estremo di fisiologia neuro-muscolare integrata a fini dinamici.

La biochimica del tessuto muscolare comporta prevalenza di attività aerobica negli esercizi prolungati (es. maratona) e anaerobica nelle prestazioni “esplosive” (es. 100 metri piani), con limiti variabili da individuo a individuo anche in funzione dell’allenamento, che nelle attività aerobiche e miste condiziona la cosiddetta “soglia anaerobica”, oltre la quale il metabolismo glicolitico del glucosio diviene preponderante rispetto alla residua attività mitocondriale determinando formazione di acido lattico e crampi muscolari.

Dalla Ricerca MNL sono state identificate due sostanze la cui integrazione  contribuisce alla ottimizzazione individuale dei presupposti metabolici per una prestazione atletica di eccellenza: la spirulina – fonte naturale di sostanze bioattive indispensabili al benessere generale e alla funzione muscolare –  e il coenzima Q10, molecola-chiave della reazione accoppiata fra catena respiratoria mitocondriale e fosforilazione ossidativa, che porta alla sintesi di ATP (la “benzina” cellulare), risultando a tutti gli effetti una sorta di “acceleratore” mitocondriale.

Spirulina il “superalimento”

 Col termine generico di spirulina si intende il prodotto alimentare ricavato dalla essiccazione a freddo di una microalga d’acqua dolce (in realtà un cianobacterio), appartenente al genera Arthrospira, dalla tipica morfologia allungata e spiraliforme, di dimensioni che non superano i 500 μ e tra i primi organismi viventi apparsi sul pianeta tre miliardi e mezzo di anni fa.

Utilizzata dalle popolazioni centroamericane precolombiane, dove era considerata “cibo degli dei”, la spirulina è stata definita “alimento del futuro” durante la Conferenza Mondiale dell’Alimentazione dell’ONU (1974) e “miglior cibo del XXI secolo” dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, per la disponibilità  completa di sostanze bioattive.

La caratteristica più importante della spirulina è la ricchezza in proteine: oltre il 60% del peso secco, con tutti gli aminoacidi, compresi gli 8 cosiddetti “essenziali” (fenilalanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina, triptofano, valina), indubbiamente l’alimento con più proteine in assoluto, rispetto a soia (35%), carne (20%) e legumi (13%).

Troviamo poi circa il 15% in carboidrati: glucosio, galattosio, ribosio e mannosio, polisaccaridi, acidi grassi essenziali, mono e poliinsaturi (omega 3 e omega 6), vitamina D, vitamina E, vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, B9, B12 – di cui la spirulina è in assoluto la fonte alimentare più ricca), vitamina K e minerali indispensabili quali ferro, potassio, calcio, cromo, rame, magnesio, manganese, fosforo, sodio, zinco, selenio e altri oligoelementi. Fondamentale dal punto di vista antiossidante il contenuto in ficocianine, clorofilla, carotenoidi (ß-carotene, R-carotene e ß-criptoxantina).

La spirulina è un integratore alimentare completo, energetico ma non ingrassante, ideale, ma non solo, per sportivi e per chi conduce una vita intensamente attiva (miglioramento della forza muscolare e della resistenza), oltre ad avere una vasta letteratura di possibili impieghi antianemici, antiosteoporotici, remineralizzanti, immunostimolanti, antiossidanti, disintossicanti, normolipemizzanti, e anoressizzanti (riduzione della fame nervosa per la presenza di fenilalanina). Particolare interesse poi va evidenziato nella crescente popolazione di vegetariani e vegani, in cui il rischio di carenze proteiche nell’alimentazione è reale. La ricchezza in minerali basici consente di catalogare la spirulina fra gli alimenti alcalini, utilizzabili nelle strategie di ristabilimento dell’equilibrio acido-base.

La coltivazione di spirulina può avvenire in ambienti contaminati da metalli pesanti e scorie chimiche tossiche (problema che coinvolge la massima parte delle falde acquifere del nostro pianeta), trasferendo nelle “alghe” coltivate, oltre alle sostanze bioattive utili alla salute, anche autentici e pericolosi veleni. Attenzione massima, quindi, all’origine e alla certificazione dei prodotti: noi di ATL WORLD privilegiamo quelli italiani, provenienti da aziende che sottopongano ogni fase della coltivazione e della preparazione a rigorosi standard qualitativi di controllo.

Controindicazioni: la presenza di fenilalanina sconsiglia l’utilizzo di spirulina in pazienti affetti da fenilchetonuria; per la presenza di vitamina K si sconsiglia il consumo di spirulina a pazienti in terapia  anticoagulante. La spirulina utilizzata da MNL proviene da coltivazioni in acqua dolce, con presenza di iodio solo in tracce, il che ne consente l’utilizzo, altrimenti sconsigliato, anche a pazienti affetti da ipertiroidismo e da  malattie autoimmuni.

Coenzima Q10: molecola-chiave del metabolismo mitocondriale

 Isolato nel 1957 da P. L. Crane, dell’Enzyme Institute di Madison a partire da mitocondri di cuore bovino, questa sostanza di colore giallo fu analizzata dal gruppo di Karl Folkers che ne definì la struttura chimica chinonica. Chiamato anche ubichinone per la presenza ubiquitaria in mitocondri e ubidecarenone nella specie umana per il numero di catene isprenoidi (10) che lo caratterizza, ben presto il coenzima Q10, peraltro presente in diversi alimenti ritenuti “energetici”(dal tuorlo d’uovo ai semi oleosi) e sintetizzabile dall’organismo attraverso una via metabolica comune a quella del colesterolo (e quindi degli ormoni steroidi), rivelò una grandissima versatilità nell’utilizzo prima come farmaco (ad alti dosaggi, in cardiopatie e malattie mitocondriali) successivamente come integratore alimentare, soprattutto negli sportivi.

Ha un documentato effetto energizzante, legato al suo ruolo-chiave nelle reazioni aerobiche mitocondriali di produzione dell’ATP e antiossidante, per la sua natura red/ox (presente cioè in forma ridotta e ossidata), essenziale per contrastare la formazione di radicali liberi notoriamente aumentata nell’esercizio fisico protratto. Centinaia di pubblicazioni scientifiche fanno del coenzima Q10 una delle sostanze naturali più studiate nell’ultimo mezzo secolo, convergenti nel definirlo molecola fondamentale per la salute, coinvolta nelle strategie anti-aging, nel trattamento di patologie cardiovascolari, diabete, malattie oculari, distrofie muscolari, alterazioni della fertilità, malattie cutanee e con grandi prospettive anche in Oncologia. Inizialmente estrattivo, oggi la produzione di coenzima Q10 avviene per via fermentativa, presso aziende certificate. L’integrazione quotidiana alle dosi presenti in ATL Sport, in associazione con spirulina, rappresenta quindi, al di là del fine immediato (miglioramento delle prestazioni atletiche), anche una valida prevenzione delle patologie che, come persona, anche per lo sportivo rappresentano un rischio.

Ti potrebbe interessare..

Iscriviti alla Newsletter di AtlWorld

per ottenere un campione omaggio di

Atl Sport o Atl Slim!