Spirulina: come orientarsi nella scelta

La diffusione della spirulina

Si sente ormai parlare molto frequentemente tra social, conferenze, riviste, della spirulina, delle sue proprietà naturali, di quanto questo alimento sia utile per equilibrare ed integrare la dieta.
Molti si informano e, arrivati alla decisione di iniziare ad assumerla regolarmente per mettere alla prova le potenzialità di questo superfood, attraverso un paio di ricerche online è possibile constatare la presenza dei prezzi più disparati, da 100€ al kg fino ad arrivare anche al triplo: come si può spiegare una così grande variabilità sullo stesso prodotto?

Perchè prezzi così diversi?

Il commercio e la produzione di spirulina in Italia e più in generale in Europa sono fenomeni relativamente recenti a differenza della situazione in Cina e India, dove questi sono ormai radicati.
I produttori italiani si trovano dunque di fronte ad un mercato di spirulina importata a prezzi bassissimi. A differenza però di prodotti come capi di abbigliamento o tecnologia, la cui bassa qualità può influire sul tempo di vita e la pregiatezza dei materiali, la spirulina non solo può perdere le sue proprietà se coltivata scorrettamente, ma anche diventare dannosa per la salute, esattamente come un alimento consumato dopo la data di scadenza.

La sicurezza è importante…

Sono emersi negli ultimi anni molti allarmi circa la possibile tossicità della Spirulina, esistono ad esempio studi come quello di Gilroy (1),  in cui l’87% dei campioni analizzati contenenti Spirulina si è rivelato positivo alla capacità tossica. Ma come può una sostanza disintossicante come la Spirulina produrre a sua volta tossine? Alcune alghe tossiche vivono nello stesso microclima della Spirulina e quindi, come nel caso dello studio di Gilroy, i campioni non contenevano solo Spirulina ma anche altre alghe  cresciute assieme in colture dell’ Upper Klamath Lake, un bacino naturale che si trova in Oregon.
La sicurezza della Spirulina è ampiamente testata e certificata da molti anni: infatti già nel Maggio del ’99,  l’Office of Natural Health Products, il Therapeutic Products Program e la Food Directorate della Health Protection Branch hanno testato Spirulina pura senza riscontrare alcun elemento dannoso.
Inoltre un ruolo fondamentale è rivestito anche dalla qualità delle acque di coltivazione e dai nutrienti utilizzati durante la coltura dell’alga: i più economici, ampiamente utilizzati in Oriente, possono contenere elevate concentrazioni di metalli pesanti, che l’alga assorbe rilasciandoli poi nel nostro organismo.
Per questo motivo l’Unione Europea ha imposto delle regolamentazioni molto stringenti per l’utilizzo di nutrienti e per il controllo di tutto il processo produttivo.

… ecco perché è bene scegliere spirulina biologica italiana!

Ma come essere sicuri della provenienza e della qualità della Spirulina? L’agricoltura biologica è sinonimo di qualità e controllo in Unione Europea.
I prodotti biologici devono avere molte caratteristiche per ottenere la certificazione: ogni lavorazione che il prodotto subisce fino ad arrivare al consumatore deve essere effettuata in una filiera completamente marchiata bio, si possono utilizzare solo nutrienti naturali, il prodotto deve essere assolutamente non OGM e subire il minor numero possibile di lavorazioni per garantire e mantenere le proprietà e la provenienza naturale.
Per quanto riguarda le colture di alghe, il regolamento prevede una bassa densità di coltivazione ed è fondamentale l’utilizzo di nutrienti biologici. Attenzione però alle false etichette, spesso sono difficili da distinguere e per questo si può richiedere l’esposizione del certificato biologico da parte del produttore.
La presenza di un laboratorio di analisi è quindi una grande possibilità per produttore e consumatore: tenere sotto controllo costantemente con test tecnico-biologico la produzione e la salute delle alghe, aiuta il produttore a rientrare sempre nella legislazione per il certificato biologico.
Il consumatore invece può richiedere le analisi, per poter scegliere consapevolmente la Spirulina in base alla sua qualità, senza rischiare di incorrere in situazioni di rischio dovute a scarsa cura e professionalità nella coltivazione.
In ultimo, ma fondamentale nella distinzione di una Spirulina di buona qualità,  la temperatura di essiccazione mantenuta nel processo di produzione. Sotto ai 38 gradi la Spirulina si mantiene in vita, ed è per questo che quando viene assunta  è un integratore completo in cui le vitamine mantengono la loro funzione, agendo attivamente sull’organismo.

Per questo i prodotti ATL WORLD utilizzano esclusivamente spirulina biologica italiana certificata!

 

di  Alessandro Algeri, chimico e responsabile USBI – unione spirulina biologica italiana

 

(1) Gilroy, D.J., Kauffman, K.W., Hall, R.A., Huang, X. & Chu F.S. 2000. Assessing potential health risks from microcystin toxins in blue-green algae dietary supplements . Environ Health Perspect, 108: 435– 439

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